Registrazione audio integrale della Relazione di Raffaella Di Marzio
"Organizzazioni settarie e antisettarie: strutture e dinamiche similari in contesti antagonisti"
12° Congresso Internazione promosso dalla Società Italiana di Psicologia della Religione (SIPR):
"L'IO, L'ALTRO, DIO: Religiosità e Narcisismo" Verona, 20 e 21 Novembre 2010.
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2010/11/narcisismo-settarismo-e-antisettarismo.html
http://pietrobono.blogspot.com/2010/12/organizzazioni-settarie-e-antisettarie.html

giovedì 26 marzo 2009

Gli addetti ai lavori e arkeon 26-3-2009

Anche se può sembrare inverosimile, in Italia non esiste, che io sappia, uno studio di sintesi sulle associazioni e sui centri anti-cult nazionali.

Il panorama delle associazioni e centri che, in qualche modo, si occupano prioritariamente o in modo consistente di cults, è assai vasto e variegato. Ma non è enorme.
Essendo notizie che ho tratto dal web, è possibile che non siano aggiornate.

A.R.I.S. Associazione per la Ricerca e l’Informazione sulle Sette
http://www.aristoscana.com/
aristoscana@virgilio.it Presidente Mario Pierotti
Tel. 347 - 66.26.817 - 333 - 28.09.614
C.p. 24 - 55041 Lido di Camaiore (Lu)
arisveneto@tin.it

A.S.A.A.P. Centro di Consulenza Anti Abuso
http://www.asaap.org/ Presidente Silvana Radoani
asaap@fastwebnet.it - presidente@asaap.org
Tel. 347 - 11.18.092 - fax 051 - 33.71.828
Casella Postale 2048 - 40137 Bologna Emilia Levante

Associazione di volontariato Tutor
http://www.assotutor.it/index.htm
tutor@assotutor.it Dino Potenza
Fax 02 - 700 516 533
Disc. San Gerardo n° 144 - Cap 85100 Potenza

CeSAP Bari Centro Studi sugli Abusi Psicologici
http://www.cesap.net/ Presidente Lorita Tinelli
cesap@libero.it presidenza@cesap.net
Presidente CeSAP 338 - 23.96.939 fax 080 - 49.79.263
Segreteria CeSAP 080 - 21.49.694 fax 080 - 49.79.263

FA.VI.S. Associazione naz. Familiari delle Vittime delle Sette
http://www.favis.org/main.html
favis.antiplagio@libero.it Presidente Maurizio Alessandrini
Tel. 328 - 90.28.910 - 328 - 56.65.202
Casella postale 9 succursale 6 - 47900 RIMINI

GRIS Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa
http://www.gris.org/
info@gris.org - gris@nettuno.it
Bologna Via Riva di Reno 57 - 4122
Tel. 051 - 26.00.11 - 051 - 65.66.289 - Fax 051 - 65.66.260

GRIS - Imola
http://www.gris-imola.it/
cell. 366 - 30.23.328 (solo merc. dalle 15 - 18)
via Garibaldi 43, 40026 Imola (BO)

GRIS - Verona

GRIS - Roma
http://www.grisroma.org/forum_b/index.php
romaverogris@yahoo.it


O.N.A.P. Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
http://www.onap-italia.org/
info@onap-italia.org Presidente Patrizia Santovecchi
Piazza San Giovanni, 3 - 50129 Firenze - Fax 055 - 27.10.714
Piazza Duomo, 48 - 59100 Prato - Fax 0574 - 49.97.32
Via Niccolò Puccini, 36 - 51100 Pistoia - Fax 0573 - 28.616
Via Castelguinelli, 23 - 50063 Figline Valdarno (Fi) - Fax 055 - 95.07.850

SOS antiabusi
http://www.sosabusipsicologici.it/
info@sosabusipsicologici.it Cristina Caparesi
Tel. 339 - 21.67.748
c/o Studio Legale Dennetta - Piazza XX Settembre, 7
Cividale Del Friuli (UD)

SOS antiplagio Novara
Tel. 0321 - 33.393 - 338 - 58.02.666


A queste Associazioni e Centri, vanno aggiunti coloro che individualmente o in modo organizzato, a vario titolo si occupano in qualche modo di cults e di NMR.

Allarme Scientology
http://xenu.com-it.net/
allarmescientology@email.it "Martini"

CESNUR Center for Studies on New Religions
http://www.cesnur.org/
cesnur_to@virgilio.it Massimo Introvigne

Giovanni XXIII
Numero Verde Antisette nazionale:
800 22.88.66
http://www.apg23.org/ambiti-dintervento/anti-sette-occulte
Servizio Anti Sette Occulte: don Aldo Buonaiuto
cellulare: 335 - 65.96.512
antisette@apg23.org
Il blog di don Aldo Buonaiuto

KELEBEK
http://kelebek.splinder.com/
muqawama@gmail.com M. Martinez

SIPR Società Italiana Psicologia della Religione
http://www.psicologiadellareligione.it/ Presidente Mario Aletti
Via Verdi, 30 - 21100 Varese

SRS Sette, Religioni, Spiritualità
http://www.dimarzio.it/srs/
rdm@dimarzio.it Raffaella Di Marzio

Telefono antiplagio - Giovanni Pannunzio
http://www.antiplagio.org/



Vista la quantità di “addetti ai lavori” a vario titolo, qualcuno potrebbe domandarsi perché pensare ad un nuovo organismo?
La risposta è semplice. “Perché c’è qualcosa che non va”.
E la vicenda di arkeon, ma anche altri casi prima di questo, è lì a dimostrarlo.

Il 7 Ottobre 2008 inviai una esplicita comunicazione alla FECRIS (Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione sul Settarismo), segnalando che, a mio avviso, c’era stato un operato scorretto, oltre che irresponsabile, da parte della Dott.ssa Tinelli del CeSAP (Corrispondente FECRIS), sulla vicenda arkeon.
http://pietrobono.blogspot.com/2008/10/presidente-f.html
La pronta risposta del Presidente Griess della FECRIS, fu di delegare all’ARIS la questione e i relativi chiarimenti.

10-10-2008
Gentile Signor Griess,
La ringrazio di cuore del Suo interessamento e di quello della FECRIS.
Sono lieto anche dell’interessamento dell’Aris Veneto e dell’Aris Toscana che ringrazio anticipatamente.
Ciò che in modo magari confuso, desideravo sottolineare con la mia comunicazione era soprattutto il “modus operandi” del Cesap e della Dott.ssa Tinelli che a me appare come poco etico.
Desidero inoltre chiarire che in realtà il percorso di arkeon non esiste più, e neanche l’associazione degli allievi. Il mio interessamento a questo caso da un lato mira a sostenere le famiglie reduci da un attacco violento ed indiscriminato, dall’altro mira soprattutto a mettere in moto un meccanismo che possa evitare ad altri il massacro che noi abbiamo patito e che continuiamo a patire.
A questo scopo mi permetto di rinnovare a Lei ed alla FECRIS l’invito per un incontro diretto, magari con la Vostre Associate Italiane, per permettere alle famiglie di arkeon di portare ogni chiarimento utile e necessario, e farVi avere la documentazione completa.
Sarebbe anche importante se l’ARIS potesse verificare, magari col CESNUR di Torino, l’entità di altre segnalazioni critiche, da parte di altri gruppi, rispetto alle modalità operative del Cesap e della Dott.ssa Tinelli.
E rispetto a questo mi domando se la Dott.ssa Tinelli ed i suoi collaboratori stiano rispettando realmente questi principi etici:
* rispetto del pluralismo religioso, filosofico e politico
* oggettività e pragmatismo nel tenere in considerazione le complessità delle situazioni
* discrezione, rispetto del segreto professionale
* interrogarsi continuamente. Non dimenticare che il fenomeno settario evolve continuamente
Resto a Vostra completa disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti.
Pietro Bono


venerdì 17/10/2008 12.44
Gentile Presidente Griess,
Gentili Signore e Gentili Signori del Consiglio Direttivo della FECRIS,
ho fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità per aprire un dialogo con i Vostri rappresentanti italiani dell’ARIS:
Mercoledì 15 ottobre 2008
“Gentili Signore e gentili Signori dell’ARIS,
è passata una settimana dalla risposta che ho ricevuto dal gentile Presidente Griess.
Purtroppo non ho ricevuto dalle Vostre sedi nessuna notizia e nessuna informazione, e me ne dispiace. Vi scrivo per rinnovarVi il mio invito ad un incontro informale di conoscenza e chiarificazione, che possa anche permetterVi di acquisire del materiale, in modo da poter comprendere più in dettaglio questa situazione.
Da parte mia c’è la più completa disponibilità a raggiungerVi, in qualunque momento e in ogni località Voi desideriate incontrarmi, se lo ritenete.
Comprendo che anche Voi avete i Vostri impegni familiari e professionali, ma ritengo che un incontro sia fondamentale per chiarire ogni perplessità e sciogliere ogni diffidenza rispetto a un dialogo possibile e, a mio avviso, improrogabile.
Vi ringrazio per l’attenzione e aspetto fiducioso un Vostro riscontro.
Cordiali saluti”.
Nonostante tutti i miei sforzi ogni tentativo è stato vano come purtroppo dimostrano le parole del Responsabile ARIS Toscana, Sig. Mario Pierotti:
Giovedì 16 ottobre 2008
“Non siamo disponibili ad un incontro con Lei in quanto al momento vi sono indagini in corso ed in futuro un processo”.
Devo dire francamente che, per ciò che mi è dato di conoscere, le indagini si sono concluse già nel Settembre 2008 ed il processo, che io mi auguro vivamente che ci sia per consentire ad entrambe le parti in causa di far valere le proprie ragioni, in realtà non è ancora stato deciso. Anche se è presumibile che avrà luogo.
Sinceramente però non vedo come queste cose possano ostacolare un dialogo franco e trasparente sulle questioni che ho sollevato con la mia comunicazione.
Comunque sia, siccome sono ostinato, ma soprattutto siccome ho un esplicita fiducia nel Presidente Griess, vi scrivo per chiederVi al più presto un incontro diretto.
Non ho problemi a recarmi in Austria o anche in Francia. L’importante è che possiamo dialogare e sciogliere questa folle barriera di diffidenza che impedisce alle persone di incontrarsi, conoscersi, parlarsi e anche stimarsi se possibile.
Ritengo improrogabile un incontro, per poter portare alla Vostra attenzione ulteriori elementi legati a questa vicenda che ho esposto nella mia comunicazione a Voi tutti il 7 ottobre 2008 -
http://pietrobono.blogspot.com/ -
Attendo fiducioso Vostre notizie.
Cordiali saluti.
Pietro Bono


La risposta del Presidente Griess non si fece attendere e ribadiva il mandato all’ARIS.
Allorché feci un ultimo tentativo.

venerdì 17/10/2008 16.41
Gentile Signor Pierotti,
Non posso, e non voglio credere che di fronte a evidenti comportamenti difformi da ogni etica e credo anche difformi dalla legge italiana, Voi tutti ve ne laviate le mani.
Sono qui Gentile Signor Pierotti, per l’ultima volta a chiederLe un incontro. Desidero farLe notare che le indagini, come hanno riferito tutti i giornali e anche la Procura di Bari, si sono concluse nel mese di Settembre 2008. E per il momento non ci sono ancora dei rinvii a giudizio. Inoltre, che io sappia, io NON sono tra gli indagati.
Ciò che desidero comprendiate tutti è che vi state rendendo complici di comportamenti, a mio avviso illegittimi e credo anche illegali.
Vi offro, per l’ultima volta, una via di uscita, che a mio avviso è la via del dialogo e dell’incontro. Poi non potrò fare più niente per Voi.
Vi prego di comprendere il senso delle mie preghiere e del mio invito.
Attendo fiducioso Signor Pierotti, una sua positiva risposta.
Grazie ancora.
Pietro Bono

Nessuno si è più fatto vivo a parte la Sig.ra Odivelli dell’ARIS, da me sollecitata nello spazio dei commenti al blog di Raffaella Di Marzio.
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2008/12/tasselli-di-esperienza-settimo-tassello.html
E certo nessuno, all’interno dell’ARIS, ha fatto indagini o anche solo approfondimenti, dimostrando così una totale incapacità e omertà.

In quei giorni, un mio caro amico, compagno di percorso in arkeon e padre di bimbi in tenera età, esasperato da tutta questa situazione, che si protraeva da quasi tre anni, tentava il suicidio.
Altre giovani famiglie, come da me accennato nella comunicazione alla Fecris, si stavano disgregando.
Tutto ciò nel più totale disinteresse generale delle associazioni che tanto dicono, a parole, di interessarsi delle famiglie. E nel più totale disinteresse delle Istituzioni, gelosamente abbarbicate alle proprie tesi.

Questo silenzio presuntuoso e irresponsabile, dimostra agli occhi di chi vuol vedere, che il pregiudizio unito anche a vera e propria impreparazione e incompetenza, può fare più danni di quelli che vorrebbe risolvere.
Ma soprattutto questo silenzio è indice di un pregiudizio che rende IMPOSSIBILE un qualunque confronto civile, come credo ben possano testimoniare le mie accorate mail di sollecitazione.
Comprendo che conoscere i retroscena, che possono celarsi in talune associazioni, possa essere imbarazzante. Ma certo è necessario, oltre che doveroso.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-i-cervelli-lavati-19-3-2009.html
http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html

Credo vada tenuto presente l’aggravante del fatto che qui, non abbiamo a che fare con una setta pericolosa, ma invece con una persona di un gruppo vessato e ormai esplicitamente disciolto.
Questo, credo, lo capirebbe a questo punto anche un incompetente.

Altra questione aggravante è il fatto che le modalità della Dott.ssa Tinelli e del CeSAP erano ben conosciute da anni nel settore delle associazioni.
Eppure nessuno, prima della Radoani, ha mai proferito parola. Ciascuno si è lavato i propri panni e buonanotte ai suonatori.
http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf
Questa modalità omertosa non fa’ certo onore a chi intende presentarsi come sostegno alle persone ed essere di aiuto al dialogo all’interno delle famiglie.

Insomma, una orribile e disgustosa pagina per il settore anti-cult italiano.

Pietro Bono

3 commenti:

klee ha detto...

Il commento che volevo lasciare a questo tuo importante post mi ha preso un po' la mano e ne ho fatto un post intero sul mio blog (http://klee2009.blogspot.com/2009/03/riflessioni-sul-mondo-anticult.html), a cui rimando

Anonimo ha detto...

Non credo che ci si debba stupire più di tanto (indignare sì). Gli anti-cult devono avere un nemico, le sette, per giustificarle la loro esistenza. Chi è stato classificato da un collega - intoccabile finché funzionale - come settarolo, è un lebbroso, un appestato che, come tutti i lebbrosi di ogni tempo, non va neppure avvicinato (salvo dai cristiani, ma mi sembra che la carità con anti-cult non faccia rima). O come le streghe - intoccabili finché dura il processo - e non assolvibili comunque. E quindi la scusa delle indagini - che poi saranno le parole delle vittime, oppure il processo - vanno più che bene.
Incontrare le persone tacciate di essere settaroli - nuovi intoccabili ed impuri - potrebbe portare al peccato di apostasia, o almeno al dubbio - che è già peccato e tradimento. La Di Marzio, che lo ha fatto, si è quindi tirata su di sé, secondo queste meravigliose menti, a quanto pare, quello che è successo - ha tradito e ha trasgredito le regole della casta.
Il problema dell'incontro è appunto che si potrebbe scoprire che l'altro è un altro essere umano, non uno zombie o un perfido settarolo dedito al lavaggio del cervello. Potresti scoprire che una collega ha sbagliato. Però se lo scopri, rischi di fare una scoperta più grande. Oggi sono in vena di citazioni, per cui cito Walt Kelly. Il rischio è di concludere come lui: "ho incontrato il nemico, e siamo noi". E'questo che proprio non va giù.
ciao
S&P
PS: ribadisco che Arkeon non è mai stata né una setta (in qualsiasi possibile senso), né (se il concetto ha un senso) psico-setta. Per cui ritengo anche inutile dialogare con chi si dovrebbe occupare d'altro, con l'eccezione di persone che vorrebbero fare studi seri (Di Marzio) o altre persone intelligenti. Meglio cercare il dialogo con chi ha un minimo di aperutare al reale e non si crogiola nel giornalismo sensazionalistico

abib ha detto...

Si tratta con tutta evidenza di una catastrofe di sistema ma oggi non è ancora possibile che se ne abbia né contezza né coscienza.

Stiamo parlando qui anche del primo caso credo, in cui un movimento pretestuosamente indicato come una setta da ambienti anticult si sia poi spontaneamente rivolto ad una di queste organizzazioni - per di più una delle più accreditate ad occuparsene ( Gris ) chiedendo, invano, di essere studiato.

Purtroppo a fronte di questo stiamo ancora a battaglie incredibili come quella per la legge sul plagio.

Con soggetti e strutture che entrano di continuo senza tanti complimenti nella vita di centinaia se non migliaia di famiglie all’anno e che collaborano attivamente con istituzioni di ogni tipo informandone l’azione senza che vi sia alcuna minima garanzia oggettiva di trasparenza, di etica, di metodo o di professionalità.

Una cosa che mette i brividi.

Altro che fare battaglie per la legge sul plagio.
Forse per avere ancora più potere senza nessuno standard etico professionale e nessun controllo?
L’unico effetto certo sarebbe un controllo sociale legalizzato, la moltiplicazione percentuale dei malcapitati di turno e la connotazione sempre più ideologica di queste azioni.